Brunelli Grazia - Risveglio a sirmione

Data: 2013-09-22 17:28:47 - Categoria: I Sentieri Poetici 

Brunelli Grazia
Risveglio a sirmione

Sirmione, acceca la scia del rosso risveglio
e il sogno è più blu
dove l'onda dondola lo specchio del borgo antico
tra bianche ali di schiuma
che ammarano libere nell'incendio di cielo,
dove l'acqua accende gli sguardi velati
e li dondola nel fare del giorno
verso l'antico profumo dei possenti ulivi,
oltre i viali dipinti da solenni cipressi,
sopra gli inondati rami di docili salici
e ancora tra i frondosi alti olmi e i perduti tassodi
e florida riposi splendida nella pace
come panfilo planato lungo nel lago.

Qui la grande roccia di Catullo guida forte
come prua di veliero viaggi di passi dei grandi.

Più giù macchie di paesaggio
tra i naturali fitti canneti prosperano spontanee
e riconoscono il rumore frusciante del vento tra le foglie
con il gorgoglìo dell'onda
che piano penetra soave e segreta
e tessono il suono battente dell'acqua
che aggomitola dipana sfibra e schiuma vitale
contro gli scogli a riva tra le pietre possenti, dove avviene il miracolo.
E tutto intorno è lago
e tutti i giorni ricomincia il concerto che intona
note bianche di gabbiani tra le torri merlate
sotto il cielo colmo di voli d'uccelli,
dove i cigni danzano la musica dell'acqua.

Restano lontano i profili celesti dei crinali
per segnare il confine dell'anima.

Ma nascoste le rane cercano il principe rospo,
ma già lo sai che è la storia di un sogno
che parla parole di magia,
già lo sai che passa il tempo e il tuo lago, Sirmione bella,
si vestirà come incanto di turchino,
di lilla nel sole sereno di mezzogiorno
e poi di madreperla nella calma della sera
e d'argento nella luce di luna
e il verde del temporale schiuderà nella grandine
ogni illusione, miraggio del forte sentire.
Sono parole di magia che mi leggono nel cuore
emozioni azzurre di armonia e l'addio è dolore,
Sirmione mia.